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08.03.2009
METALLIZED
TARTÜFF

By Renato Zampieri "Renaz"
Rating: 90/100


Un film del 1925, Tartuffe di F.W. Murnau. Una musica contemporanea, del 2009, che più contemporanea non si può, a cura dei Passo Uno di Milano. Chi mai avrebbe detto che un matrimonio tanto eccentrico si sarebbe rivelato un successo di tali proporzioni?

E no, non stiamo parlando di Metal. Forse è quello che resta del Metal, le ultime rugginose carcasse di una macchina musicale utilizzata fino allo sfinimento, lasciata esausta in qualche discarica. Forse è la stessa evoluzione che hanno avuto gli Ulver all'atto di partorire quel capolavoro chiamato Perdition City, un disco immenso, intimo, e soprattutto distante anni luce dalle origini della band. Ma il paragone con la Norvegia si ferma qui: i Passo Uno hanno radici completamente diverse, che affondano nel Post Rock e nel Jazz, ed è probabilmente solo un caso che si avvertano nell'aria certe assonanze e certe simpatie.

Un particolare di non scarso rilievo è che, pur essendo di fronte ad una colonna sonora, non stiamo neanche parlando di musica orchestrale, cioè la formula musicale più nota al cinema. Quello che i Passo Uno di fatto propongono è un rock psichedelico -più che altro per l'uso dell'elettronica- leggero come l'aria, ingentilito da sussurri di violoncello e sognanti volteggi di clarinetto e sassofono. Su tutto domina immensa ed incorruttibile l'ombra multisfaccettata dell'ambient.
Ne consegue che Tartuffe si candida ad essere la nuova manna per gli estimatori di band quali 65 Days Of Static e 35007 da una parte, e dall'altra per gli amanti del buon Jazz moderno (minimale).

Le peculiarità di questa colonna sonora non finiscono qui. La musica in realtà fu proposta inizialmente ad un festival del cinema muto, Una Cura Di Sane Anticaglie, ed eseguita alla cerimonia d'apertura del festival nel 2007 sempre per lo stesso lungometraggio. E' davvero sorprendente come la musica sia duttile: senza alcuna modifica strutturale, la band è stata in grado di riadattarla ad un film diverso, senza farne perdere l'intensità.
Devo essere onesto: la presenza del film Tartuffe rappresenta un immenso valore aggiunto, ed è probabile che se avessi dovuto ascoltare la sola musica, privata delle immagini, non sarei rimasto così sorpreso ed entusiasta dalla proposta dei Passo Uno. Del resto, è anche vero che la band sta proponendo il disco al pubblico come soundtrack, e quindi è del tutto lecito non separare i due aspetti del progetto. Il film e la colonna sonora si danno forza vicendevolmente, creando un tutt'uno improbabile quanto vincente. Geniali anche gli sporadici inserti vocali atti a sottolineare determinate scene (ad esempio le preghiere di Tartufo).

Inutile cercare di descrivere nel dettaglio la proposta che questo DVD è in grado di offrire, l'unica cosa che posso fare è consigliarne spassionatamente l'acquisto. E badate bene che ho parlato di acquisto, non di ignobili prestiti dalla rete: la qualità va premiata, e nel caso specifico va detto che l'audio risulta eccellente, al pari del video, impreziosito da ottimi sottotitoli e da un inlay case di tutto rispetto.
Finalmente una ventata di freschezza in questo afoso Maggio.