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15.01.2007
KRONIC
IL PASSATO RIEMERSO

By Eugenio Crippa


The Soundtrack of our lives.
Ricordo ancora il primo contatto, face to face, tra me ed i ragazzi di questa etichetta indipendente, trazeroeuno: negli scantinati del Leoncavallo di Milano arriva un gruppo di ragazzi e prepara il proprio banchetto. Le autoproduzioni supportate da questa piccola realtà underground si distinsero subito a partire dal packaging, un cartoncino di dimensioni inusuali rispetto a quelle tipiche di un CD, con una grafica dai toni cupi ed impressionistici.

La musica, anche in quel caso si tratta di materiale difficile da assimilare e classificare. Le tre menti dei Passo Uno hanno realizzato con "Il Passato Riemerso" una piccola colonna sonora, per il documentario "Memorie di Crespi d’Adda". Nei quaranta minuti l’incedere è lento, fatto di piccoli episodi accennati da chitarre, archi, clarinetti, che emergono e sprofondano in un background sonoro tagliato ed incollato minuziosamente: rumori di catene, persone che parlano, bussano alle porte, attraversano i boschi, automobili che passano, questi e tantissimi altri i suoni che costellano i 9 brani de "Il Passato Riemerso".

L’opera riesce dunque nel suo intento: evocare nella mente dell’ascoltatore un mondo rurale che ancora resiste all’invasione tecnologica, attraverso una sapiente combinazione di note ed immagini. E se molti dei suoni presenti sul disco non siamo in grado di riconoscerli, è perché non li abbiamo mai sentiti oppure li abbiamo rimossi. Eppure appartengono ad un mondo che, se vogliamo, è più vicino di quanto si possa credere, laddove guardiamo sempre con triste indifferenza.